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XII settimana del Tempo Ordinario – Sabato

La fedeltà del Signore   

Poi il Signore apparve a lui [Abramo] alle Querce di Mamre… nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini… Appena li vide, corse loro incontro… dicendo: «Mio signore… non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi… Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso… Così… quelli mangiarono… Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio»… Allora Sara rise… e disse: «Avvizzita come sono, dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!». Ma il Signore disse ad Abramo: «… C’è forse qualche cosa d’impossibile per il Signore?». Gn 18,1-14

I grandi personaggi della storia della salvezza rappresentano un modello per le loro virtù: Abramo lo è per la fede. Egli è l’uomo della promessa di Dio: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò» (Gn 12,1-2). Poi, dopo che Abramo era giunto nel paese di Canaan, il Signore gli apparve di nuovo e gli disse: «Alla tua discendenza io darò questa terra» (Gn 12,7). Su quella promessa Abramo ha camminato per anni nel silenzio di Dio, ma quando era già anziano ebbe una piccola caduta di fede: «Signore Dio io me ne vado senza figli». Rispose Dio: « uno nato da te sarà il tuo

erede. Guarda il cielo e conta le stelle, se riesci a contarle. Tale sarà la tua discendenza» (Gn 15,1-5). A quel punto Abramo e sua moglie Sara ebbero un’altra caduta di fede: anziché fidarsi ciecamente della promessa di Dio, decisero di passare all’azione.

Poiché Sara era già anziana, Abramo, con il suo consenso, si unì alla schiava Agar e nacque Ismaele che, per inciso, è il figlio della promessa per i musulmani. È successo ad Abramo e succede a tutti di andare giù di fede e di prendere delle iniziative frettolose, ma Dio rimane fedele alla sua promessa ugualmente. Anzi, nella nostra vita interviene spesso dopo aver portato l’uomo a perder quasi la fede nell’attesa, perché sia chiaro che egli è fedele perché è Dio, non per la fede dell’uomo.

Dopo tutte queste vicende, che il libro della Genesi racconta, nella lettura di oggi «il Signore apparve a lui [Abramo] alle Querce di Mamre», insieme a due angeli, sotto le vesti di viandanti. Abramo, che era una persona ospitale e generosa, lo accolse da par suo e il Signore, dopo essersi rifocillato, gli rinnovò la promessa del figlio, ma a Sara, che era già vecchia e aveva superato il periodo della fertilità, sfuggì un riso di incredulità. Abramo, allora, si sentì chiedere: «C’è forse qualcosa di impossibile per il Signore?». La stessa domanda oggi è rivolta a noi.

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