ITFL270

XXII settimana del Tempo Ordinario – Sabato

La liberazione integrale dell’uomo

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato». Lc 6,1-5

«Il Figlio dell’uomo [Gesù Cristo] è signore del sabato», conseguentemente «il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!» (Mc 2,27). Egli non è venuto in terra solo per liberare l’uomo dal peccato, ma anche dalle formalità della legge  e dalle regole. I riti, il culto e le formule sono espressione della fede, non sono fini a se stessi. Quando non è così, l’uomo viene schiacciato, strumentalizzato e finisce per essere al servizio del sistema religioso: non è più un cavallo libero di correre nella prateria del regno dei cieli, è domato e gli si può far fare di tutto. Accade, allora, che la strumentalizzazione dell’uomo, partendo dalla religione, si estenda a tutte le attività umane. Nel mondo moderno essa costituisce la base organizzativa della società, nella quale l’uomo è schiavo del progresso tecnologico, del sistema economico, del consumismo, della produzione per la produzione, del benessere per il benessere e della burocrazia per la burocrazia. Così l’uomo, che era il fine del sistema economico- produttivo, ne è diventato lo strumento. Sorge, allora, nel cristiano, l’esigenza di utilizzare la fede come grimaldello per la liberazione integrale dell’uomo, per riportarlo a essere signore della vita e della storia.

Tutto questo la chiesa l’ha compreso da tempo e, partendo dall’enciclica Rerum novarum di papa Leone XIII, ha condotto un secolo e mezzo di battaglie sociali per la liberazione dell’uomo. È stata essenzialmente la chiesa a contrastare il capitalismo e il comunismo perché non rendessero l’uomo uno strumento del sistema, privo di libertà materiale e spirituale. La battaglia, però, è ancora in atto; anzi, dai paesi occidentali si è allargata a tutto il mondo. È diventata una guerra globale, nella quale la chiesa combatte, quasi da sola, per la liberazione dell’uomo da ogni schiavitù. E certamente vincerà, perché Gesù Cristo, che è «signore del sabato», ha già vinto con la sua morte e risurrezione. In forza di questa vittoria, anche l’uomo tornerà a essere signore del sabato, del progresso economico e del sistema produttivo.

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