ITFL189

XI settimana del Tempo Ordinario – Martedì

Amare i propri nemici

«Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». Mt 5,43-48

Leggiamo e rileggiamo questo brano del Vangelo di Matteo, e ci rendiamo conto di essere arrivati alle sorgenti del pensiero più rivoluzionario che si sia mai potuto concepire: alle sorgenti della vita e della pace. Nessuno prima di Gesù era arrivato a concepire l’amore e il perdono come essenza della vita. Forse avevano intravisto qualcosa Socrate e gli stoici dell’antica Grecia, ma erano solo dei piccoli bagliori di luce che uscivano dalle fessure di una porta. Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio, ci ha spalancato la porta dell’amore e del perdono, fino a lasciarci abbagliati dalla luce che emanano. Non esistono alternative: per assomigliare al Padre nostro celeste, che fa sorgere il sole per tutti e manda la pioggia sui giusti e sugli ingiusti, e per raggiungere la pace del cuore, bisogna arrivare ad amare, perdonare e pregare per i nostri persecutori. L’unico mezzo per potervi riuscire è la preghiera, anche se, all’inizio, cominciare a pregare per i nostri nemici non è né facile né naturale. Tuttavia, se rompiamo il ghiaccio e iniziamo, il Signore ci donerà, per grazia, sentimenti di amore, di perdono e di pace, che non sarebbero spontanei. Se ci domandiamo perché esistono i nemici l’unica risposta è: perché esiste il male. Tuttavia, in questo grande mistero che è la vita, anche i nemici, e talvolta più degli amici stessi, risultano importanti per il nostro cammino spirituale e per la realizzazione del progetto di vita che il Signore ha predisposto per noi. Nella dinamica dell’amore, del perdono e della preghiera, accade infatti che i nemici si trasformino in fratelli. Accade inoltre che, talvolta, i nemici siano importanti per la realizzazione del nostro progetto di vita: quando prendiamo strade sbagliate, sono loro, molto più che gli amici, a sbarrarci la strada. Non lo fanno per favorirci, ma lo fanno, e, senza saperlo né volerlo, ci aiutano. In un cammino spirituale tutto concorre al bene.

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