ITFL007

II settimana di Avvento – Lunedì

I tempi messianici

Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca… la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio… Egli viene a salvarvi». Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso sorgenti d’acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie. Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa… Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà… Vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo… Is 35,1-10

Questa pagina del profeta Isaia è un annuncio, come si usava fare nei tempi antichi quando il messaggero del re giungeva al galoppo in mezzo alla piazza, fermava il cavallo, srotolava la pergamena e proclamava ai sudditi il messaggio reale. Oggi il profeta Isaia ci annuncia che il Signore ha vinto la guerra di liberazione del suo popolo, per il quale si apre un futuro di splendore, di gloria e di pace: «Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio… Egli viene a salvarvi». È un proclama di vittoria su Satana, il serpente antico che teneva schiava l’umanità e la creazione: «Si rallegrino il deserto e la terra arida… fiorisca la  steppa… Irrobustite le mani fiacche… le ginocchia vacillanti… Allora si apriranno gli occhi dei ciechi… gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto…».

Dopo che il Signore ha vinto la morte e ha trionfato nella risurrezione, questa liberazione dell’umanità e della creazione è già avvenuta o dobbiamo ancora attendere che avvenga? Da uno sguardo globale sul mondo e sulla storia, constatiamo che le carestie e le malattie, le violenze e i soprusi, il dolore e la morte esistono ancora e quindi dovremmo dedurre che questa profezia si debba ancora realizzare. In effetti, nella sua pienezza si realizzerà nei tempi escatologici, ma in modo parziale è già in atto da duemila anni e lo è anche oggi, grazie agli uomini di buona volontà che spendono la loro vita per il bene e per la salvezza del mondo. Purtroppo non è una vittoria definitiva, anche se il Signore ha già vinto. Il fatto è che l’umanità non ne ha ancora presa coscienza piena, per cui molti continuano a combattere dalla parte di Satana, come quel manipolo di giapponesi che, non avendo saputo che la seconda guerra mondiale era finita, continuavano a guerreggiare in una piccola isola del Pacifico. Per coloro, però, che ne prendono coscienza, la profezia di Isaia, in modo misterioso, ma reale, si sta avverando oggi.

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